Pagina principale

giovedì 26 marzo 2020

UNA DANZA CLAMOROSA (formula 2)


26 Marzo 2020

UNA DANZA CLAMOROSA

Da oggi 26 marzo sino al 31 marzo la formula energetica che ci avvolge è

YELAY'EL


YOD        LAMED           YOD


Abbiamo già conosciuto una formula simile, 
la n. 58 Ye-ya-lel ייל, in azione dal 6 al 10 gennaio.
Nella formula Ye-ya-lel, le due YOD iniziali e consecutive indicano una sfrenata attività, una crescente determinazione, un fervido desiderio di vedere, di immaginare o di apparire.
La YOD, simile ad un apostrofo, è la lettera più piccola dell’alfabeto ebraico, ma non per questo è irrilevante, anzi è la lettera/energia che rispetto alla linea di scrittura ebraica è posizionata molto in alto, rafforzando l’azione e l’interazione costante, l’ampiezza di vedute, la forte volontà di scegliere in assoluta libertà.
Nel caso della formula energetica di oggi, 
Ye-la-Yel ילי
le due yod, trovandosi alle estremità, vengono minimizzate, perché superate in altezza dalla più maestosa, insubordinata e spirituale delle lettere dell’alfabeto ebraico: la LAMED ל.
Le posizioni e le proporzioni delle tre lettere creano un movimento altalenante, una competizione agonistica, ma equilibrante, fra due energie importantissime che rilasciano alternativamente adrenalina ed endorfine, riducendo lo stress e migliorando lo stato d’animo.
Lo stesso avviene quando il nostro corpo si muove con arte, per esempio quando danza.
La danza ci permette di sentire il nostro corpo, di relazionarci con l’ambiente, di acquistare consapevolezza e di scoprire nel nostro cuore il ritmo della vita.
La lamed centrale governa questa danza serpeggiando sinuosamente: si eleva oltre il visibile (YOD) e si allunga verso radici profonde che sostengono tutto ciò che sta sopra, coordinando in tal modo tutti gli organi del nostro corpo.
La lamed in questo caso è paragonabile al nostro cuore, muscolo motore dell’apparato circolatorio, ma anche sede delle nostre emozioni e dei nostri vissuti.
La sua posizione centrale diventa quindi il perno di una DANZA CLAMOROSA che in questi giorni ci permette di ritornare alla ricerca di tutto ciò che è vero, bello, dignitoso.
Lamed ci permette di vivere le difficoltà della vita, di sciogliere rigidità e disconnessioni con noi stessi e con gli altri, causa di passività, silenzio e involuzione.
Ma il dono più bello che può farci è l’abilità di trasformare un periodo instabile in un orizzonte da costruire. 


  





sabato 21 marzo 2020

LA DECISIONE (formula 1)



21 Marzo 2020

LA DECISIONE

Oggi, 21 marzo, è una data speciale: inizieremo ad immergerci in una nuova lettura di noi stessi, desiderosi di sapere, di capire e arricchire i nostri pensieri per poter dare voce al nostro futuro.
Da oggi inizia un periodo di riflessione e di attesa.
In questo periodo possiamo decidere come vivere, e possiamo decidere la nostra personale libertà, solamente se lo vogliamo.
Molto spesso abbiamo la sensazione di sentirci incatenati e soffocati.
Cosa possiamo fare per liberarci dalle catene mentali e non permettere alla sofferenza e all’angoscia di soffocarci?
Prendendo una decisione, sbloccando i nostri pensieri e dandogli modo di maturare.

Da oggi 21 marzo fino al 26 marzo abbiamo una gigantesca opportunità, perché entrano in gioco queste energie

                                         WAHEWUYAH   
                                     

VAV ו
È un’energia pungente che stimola a prendere una decisione, e decidere significa sciogliere qualcosa che ci va stretto, e quindi crescere, spezzando abitudini, ripetizioni, rinvii, interruzioni.
Vav, se percepita passivamente, può essere estenuante e martellante come un chiodo fisso, ma se il nostro corpo si dimostra accogliente, vav è in grado di fare da connettore con la nostra anima, permettendo di liberarci dalle catene mentali e di superare gli ostacoli più alti e insidiosi, con molta pazienza, coscienza e consapevolezza.
Vav aiuta a compiere un passo ponderato ma obbligatorio per CAPIRE il perché di ogni limite.
Evitarlo manterrebbe la sofferenza e uno stato illusorio fatto di rimpianti, insoddisfazioni e ripercussioni.
HE’ ה
Permette di renderci conto che esiste qualcos’altro nella nostra vita, ed è necessario prestargli attenzione, per scoprire altri colori e manifestarli nella loro pienezza.
Con la HE' sperimentiamo noi stessi aumentando la nostra consapevolezza, le idee ed aspirazioni.
Questa energia può amplificare o ridurre le energie precedenti o seguenti, ma in questo caso trovandosi in posizione centrale, funge da compensatore, facendo in modo che le due VAV, quella precedente e quella successiva, siano cooperanti ed evitino di scontrarsi e di produrre paura, apatia, egoismo o misticismo esagerati.
La HE' compie una sorta di formula “magica” fatta di calcolo, fisica e chimica, per trovare una soluzione agli inevitabili ostacoli della vita e ai giustificabili conflitti della nostra psiche.


Il mio cervello è la chiave che mi rende libero 
(Harry Houdini nato il 24 marzo 1874)

lunedì 16 marzo 2020

IL BRUTTO ANATROCCOLO (formula 72)



16 Marzo 2020

IL BRUTTO ANATROCCOLO


Abbiamo compiuto il passo decisivo.
Questo non significa che tutte le nostre esperienze si siano concluse, perché le energie continueranno a fluire, ad avvolgerci, a stimolarci, a spingerci in avanti.
Anche in natura, ogni anno avviene questo ciclo continuo, esattamente il 21 marzo, giorno dell’equinozio, quando finisce l’inverno e nello stesso tempo inizia la primavera, stagione in cui la natura rinasce, sfruttando e rinnovando sempre le energie primordiali.
La primavera dà una scossa a quello che è già la natura, e la natura non rinuncia a rinnovarsi e a mostrare tutti i suoi colori.


Le energie presenti 

da oggi 16 marzo fino al 21 marzo 

sono 
                                           MUWUMI'YAH

Provoca forti sensazioni, che a volte spaventano, perché incitano a guardarsi dentro.
E’ un misto di forza e paura, un profondo sentire per ritrovare un equilibrio delle divergenze presenti in ognuno di noi, amate e odiate allo stesso modo.
E’ una ricerca seria e disorientante, che può renderci vulnerabili e farci sentire piccoli, oppure può farci aprire gli occhi su tante cose di cui non c’eravamo mai accorti, ma che sono sempre state parte di noi.
E’ riscoprire la nostra vera natura, analizzare i nostri automatismi, e renderci conto che vivere passivamente, è come tradire noi stessi, perché assumiamo una forma che non è nostra.
Essere quello che vogliono gli altri, ci porta ad assumere comportamenti goffi e inefficienti, oltre a farci sentire esclusi e frastornati.
C’è una bella favola di Christian Andersen che mette in risalto questo meccanismo fragile e silenzioso :


“IL BRUTTO ANATROCCOLO”.


L’anatroccolo non era brutto e difettoso, semplicemente non era un anatroccolo, e lui non lo sapeva. 
Solo quando decise di scappare dallo stagno, perché esasperato dalle critiche e dagli insulti degli altri anatroccoli, dopo tanto vagare e momenti di sconforto, trovò in un altro laghetto animali simili a lui che non gli lanciavano sguardi sprezzanti.
Non resistette all’impulso di entrare nell’acqua e qui si accorse di poter volare; inoltre specchiandosi vide di avere un aspetto diverso: era un bellissimo cigno.
Non si era trasformato, era cresciuto e diventato consapevole della sua totalità e dei suoi talenti; aveva trovato e compreso la sua parte sconosciuta in un luogo completamente diverso da quello in cui era nato e vissuto per molto tempo.
Le sue due metà si erano congiunte e la sua anima era rinata come nuova.



A volte si va via per riflettere, a volte perché si è riflettuto.

(Alda Merini 21 marzo 1931)

La mia paura è che a vedere me come sono, 
potrei rimanere deluso".
(Luigi Tenco 21 marzo 1938)

Occhi che sanno cercare anche quello che non c’è, 
e ci fanno confessare tutto quello che vorremmo avere.
(Pino Daniele 19 marzo 1955)




mercoledì 11 marzo 2020

RICORDATI CHI SEI (formula 71)


11 MARZO 2020


“RICORDATI CHI SEI”


disse Mufasa a Simba

(da “IL RE LEONE”)

Come facciamo a ricordarci chi siamo e a diventare ciò che siamo?
O meglio come possiamo concretare quei progetti di vita che sentiamo sempre vivi dentro di noi, ma che per svariate circostanze abbiamo nascosto, dimenticato, trascurato e a volte deriso?
In che modo possiamo iniziare ad essere il nostro Malakh ( מלאך ), ovvero il nostro “angelo”?
Come possiamo ottenere la pienezza, la completezza

מלא = pienezza, completezza 
per svolgere il nostro compito e manifestare la nostra opera?
מלאכה Melakhah = Compito, opera 

Da oggi 11 marzo fino al 16 marzo

inizia il periodo  particolarmente propizio, in cui la formula energetica 
                                              HaYiYa'el

ci invita a interrogarci:

Hè ה =   Interrogo la mia coscienza
Yod י =  Cosa è necessario che faccia ? Cosa vedo?
Yod י =  In base a quello che vedo, come mi devo muovere, quale direzione devo seguire?


Questa formula rappresenta la soglia fra l’invisibile e il visibile: il mezzo di comunicazione tra i nostri due mondi, quello interno sicuro, quello esterno che  ci spaventa.
Avere chiaro ciò che vogliamo davvero, significa afferrare la vita e ricordarsi del proprio ruolo.
E ricordarsi del proprio ruolo è l’azione più nobile e responsabile che possiamo compiere. 

Le energie di questi giorni ci fanno un dono immenso:
Imparare ad allenare costantemente la nostra psiche, 
non per metterci in mostra, 
ma per migliorare 
il nostro personale benessere mentale e fisico 
suscitando negli altri una contagiosa sicurezza. 

Il cerchio “angelico della vita” sta per chiudersi, ma questo non rappresenta la fine, bensì un aggancio allo sviluppo, alla crescita verso il delicato e costante equilibrio della vita.


lunedì 9 marzo 2020

ESSERE CUORE



9 Marzo 2020

ESSERE CUORE 


Secondo mie teorie, in questi giorni esercita una forte potenza anche 

la lettera/energia LAMED ל.



Questa energia istruisce, donando la capacità di crescere spiritualmente, di chiedersi "perchè, di mettere alla prova le nostre forze attraverso ostacoli fisici e morali, per scoprire che esistono alternative anche nelle situazioni avverse e preoccupanti.
Le nostre certezze si sono ribaltate.
La necessità di accettare le limitazioni, le difficoltà e le rinunce, probabilmente è sopraggiunta per farci capire che è arrivato il momento di abbandonare vecchie e spesso insane abitudini e di fare posto ad abitudini nuove, oppure recuperarne delle "antiche" e sane.
Lamed è l'iniziale della parola "CUORE", in ebraico LEV לב
Tutti abbiamo un cuore, ma in questo momento mi sento di dire che è di primaria importanza

"ESSERE CUORE"

venerdì 6 marzo 2020

Una gita nello spazio (formula 70)







6 marzo 2020

UNA GITA NELLO SPAZIO 

Chissà se un giorno accadrà…. se potremo fare un viaggio al di fuori dell’atmosfera terrestre?
Che effetto ci farebbe vedere dall’alto il cielo, la Terra, le galassie, le aurore?
Saremmo in grado di prendere il comando di un’astronave?
E se arrivassimo per caso in un altro pianeta e scoprissimo altre forme di vita?
Potremmo capirci pur parlando lingue diverse?
La nostra e la loro mente come vivrebbe i diversi stili di vita?
Riusciremmo ad entrare reciprocamente nei differenti meccanismi mentali e comportamentali, valutarli in modo intelligente ed omogeneizzarli?

Da oggi 6 marzo fino all’11 marzo entreranno in azione le energie
Yabami'yah


Yod agire, comprendere i meccanismi della nostra vita
Beth valutandone e migliorandone alcuni aspetti
Mem senza subire persecuzioni e discriminazioni

Il 9 marzo 1934 e il 6 marzo 1937 nacquero Yuri Gagarin e Valentina Tereškova
Sono stati il primo uomo e la prima donna a lanciarsi nello spazio a bordo delle navicelle spaziali Vostok 1 e Vostok 6.
Yuri Gagarin disse: “Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini”
Valentina Tereškova prima di partire per la spedizione affermò: “Se le donne in Russia possono lavorare per le ferrovie, perché non possono volare nello spazio?”
Dopo la missione disse: “Americani, asiatici e chiunque l’abbia vista, dice la stessa cosa, ovvero quanto sia incredibilmente bella la Terra e quanto sia importante prendersene cura. Il nostro pianeta soffre per l’attività umana, per i fuochi e per la guerra: dobbiamo salvarlo”.
Queste affermazioni, si collegano alla formula energetica di questi giorni dando vita ad un altro importantissimo messaggio:

Abbattere confini e frontiere
prendersi cura di sè stessi
affinchè tutti gli individui
abbiano le stesse opportunità
e gli stessi riconoscimenti
e NESSUNO
venga considerato migliore
o peggiore rispetto all’altro.
Salviamo questo mondo.













mercoledì 19 febbraio 2020

"Nessun uomo è un'isola" (Formula 67)



19 Febbraio 2020

NESSUN UOMO E' UN ISOLA 

(John Donne)
Ho scelto questa immagine per illustrare i concetti di unicità e diversità, due condizioni apparentemente contraddittorie, due forze spesso fraintese, che però insieme sviluppano l’individualità, cioè l’essere sé stessi: unici e diversi, ma comunque parte di uno stesso intero.
OGNUNO È UNICO O DIVERSO A MODO SUO.

La formula energetica da sfruttare da oggi 19 febbraio fino al 24 febbraio è:

Aya'a'el

                                     

Questi sono i giorni dell’ispirazione, in cui promuovere e condividere “prodotti” accattivanti che possono esercitare un forte ascendente sugli altri.Le tre energie ci permettono di avere una visione più chiara di noi stessi, di saper sentire le nostre emozioni e liberarle, spazzando via barriere e auto-rimproveri che spesso portano all’isolamento.
Aleph א rappresenta la possibilità di dare forma a qualsiasi cosa, la capacità di ispirare gli altri attraverso la competenza e il fascino carismatico e inimitabile.
Aleph significa uno, ma anche mille, sottolineando che l’unicità non è isolabile ma è un tutt’uno col mondo
Yod י Assumere il comando, saper realizzare ed essere pronti alla competizione.
'Ayn ע la visione che abbiamo di noi stessi, il saper sentire le nostre emozioni e liberarle.
Unicità non è sinonimo di perfezione.
Diversità non è sinonimo di difetto.
Le prime due lettere di questa formula, aleph + yod (אי) significano
ISOLA.
John Donne, poeta, teologo e saggista inglese, nato nel 1572, fu l’autore della frase “Nessun uomo è un’isola”, sottolineando che l’uomo è parte di tutta l’umanità e non può vivere solo in funzione di sé stesso, perché ha un innato bisogno di rapportarsi con altri individui.
Condurre la propria esistenza isolati dal mondo, perché ci si sente unici o diversi, non conduce alla ricerca e al ritrovamento della propria individualità, ma porta inesorabilmente all’individualismo, all’egoismo.
E’ anche vero, che quando l’uomo ricerca la sua individualità, per interagire meglio con il resto dell’umanità, può avere bisogno di un luogo in cui rifugiarsi e riflettere, per esempio

UN’ISOLA




Un luogo lontano da tutti, in cui per sopravvivere sono però indispensabili molta intraprendenza e fiducia in sé stessi. 
Un’isola nella quale poter esprimere liberamente la propria unicità e diversità per ri-formare la propria individualità
Ma attenzione, un’isola può sembrare il luogo migliore per stare in pace e tranquilli…… ma non è sempre così…….
Vi ricordate di Robinson Crusoe che scopre, dopo dodici anni, di non essere il solo abitante di un’isola, apparentemente incontaminata, ma di essere circondato da una tribù di cannibali?
Anche un’isola verdeggiante può nascondere spiacevoli sorprese…….






venerdì 14 febbraio 2020

Energie Teatrali (Formula 66)


14 Febbraio 2020

ENERGIE TEATRALI 
Il teatro è un luogo molto spazioso, basti pensare alle antiche arene greco/romane.
Nel teatro, spettatore e attore hanno entrambi un ruolo determinante: il primo contempla la scena, il secondo anima la scena, dando vita ad una cooperazione, uno scambio emotivo simultaneo.
L’attore fa pressione sullo spettatore affinchè quest’ultimo si emozioni e alla fine applauda, e nello stesso tempo si sente pressato dallo spettatore che esige da lui un’ammirevole interpretazione per emozionarsi e applaudire.
Spettatore e attore diventano un tutt’uno, un “sistema” etereo ma assurdamente percepibile.
Non esistendo un confine, viene da chiedersi: chi è l’attore, chi è lo spettatore?
Entrambi sono l’uno e l’altro, proprio come succede nella vita, in cui tutti svolgiamo sia il ruolo di attore che di spettatore, varcando alternativamente scena e retroscena, palcoscenico e platea.

Da oggi 14 febbraio fino al 19 febbraio
le energie che influenzano la nostra psiche, e in modo incisivo gli individui nati in questi giorni, esortano al confronto con il nostro lato mascherato.

MANAQ'EL
                              
  
מנק-ה (mem-nun-qof-hè) significa “chi ripulisce”
מנ (mem -nun) mettersi in relazione con, confrontarsi, paragonarsi a.., misurarsi,
מנ-ה (mem -nun-hè) razione, parte, riconoscere, potenziare

E allora cosa è necessario ripulire, potenziare, riconoscere?
Con chi o con che parte dobbiamo relazionarci, paragonarci, misurarci?
Sempre e solo con noi stessi.
Questo processo di pulizia (mem מ) confronto, riconoscimento, potenziamento (qof ק) e sincronizzazione (nun נ) non è facile da descrivere e da mettere in pratica, ma in questo periodo possiamo approfittare dell’aiuto offerto da queste energie.
Per ricalibrare il nostro egocentrismo, e dare sfogo ad eventuali insoddisfazioni e rabbia, possiamo dedicarci all’arte in tutte le sue forme, oppure fare qualcosa di divertente: un po’ di auto-ironia e di leggerezza non danneggiano nessuno.
Come disse il principe Antonio De Curtis (Totò) nato il 15 febbraio 1898: “Su con la vita, perché si muore!!!”



martedì 4 febbraio 2020

Viaggio al centro della terra (Formula 64)


4 Febbraio 2020

VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA 

Il tunnel nel quale siamo scivolati, seguendo il Bianconiglio come Alice, e successivamente attivando le nostre “antenne” come il gatto, ci ha portato dopo tante peripezie nel cratere di un vulcano spento, a centinaia di chilometri sotto il livello del mare, dove si trova….

IL CENTRO DELLA TERRA.

Applicando logica e aritmetica (heth ח) siamo riusciti a tradurre il messaggio criptato che ci ha permesso di raggiungere la nostra profondità, il centro della nostra terra  (mem מ)
Da oggi 4 febbraio fino al 9 febbraio agirà sulla psiche umana la formula energetica
 

MEHIY'EL

Nel racconto “Viaggio al centro della Terra” di Jules Verne, nato l’8 febbraio 1828, il Professor Otto Lidenbrock, con il nipote Axel e la guida Hans Bjelke, iniziano la loro spericolata e affascinante esplorazione inoltrandosi nelle profondità del cratere del vulcano spento Sneffels, in Islanda. 
Il ritorno sulla Terra avverrà in un canale secondario del vulcano, per mezzo di un’impetuosa risalita, a bordo di una zattera sospinta dalla lava incandescente del vulcano Stromboli in eruzione.

Mehiy'el significa IMPETO, COLPO e “Viaggio al centro della terra” rispecchia questa formula progressista e un po’ irruenta, che ci aiuta ad avvicinarci ad un nuovo tracciato (mem מ) e ad agire con impeto (yod י) per necessità di evasione da una realtà per noi limitante e severa (heth ח) oppure come pretesto di esplorazione.
“Viaggio al centro della terra” è la metafora di un itinerario interiore che l’essere umano compie quando vuole liberarsi da qualcosa di veramente restrittivo.
Per questo è necessario avere grande cura nei dettagli, forte voglia 
di fare, di afferrare.
La formula energetica di questi giorni ci insegna che nel momento in cui l'uomo ha grande fiducia nelle sue capacità cognitive, può uscire da un contenitore che gli va stretto e allontanarsi da esso anche drasticamente.
In questi giorni sono nati molti scrittori, poeti e cantautori: Ugo
Foscolo, Giuseppe Ungaretti, Charles Dickens, John Grisham, Bob Marley.

...A volte bastano una penna e un foglio bianco 
per intraprendere un viaggio 
che oltrepassi i limiti geografici e mentali...